Staff

Marco Rappo

Marco Rappo nasce a Recife ( Brasile ) nel 1987. Si appassiona alla fotografia sin da giovane e fa del mondo che lo circonda il suo modello. Fotografa con il cellulare, qualunque cosa lo circondi ( piante, fiori, animali, persone, oggetti d’arredo). E’ curioso, testardo e tenace sin dalla nascita e questa curiosità lo spinge a provare, a ricercare, a cadere e rialzarsi e a fare tutto di testa sua ( è completamente autodidatta). Per ogni viaggio che fa, porta a casa centinaia di foto di monumenti, quadri, paesaggi. Sente, però, che manca qualcosa: una reflex con la quale pensa che gli si possa aprire un nuovo mondo, nuove vedute ed esperienze. Decide pertanto, a Natale 2014, di regalarsi la prima reflex una Canon Eos 100d. Di tecnica fotografica, sa poco/ niente; non sa cosa sono i tempi, l’iso, le aperture ma ha una grande passione. Come molti, inizia a fotografare in modalità automatica, continuando a fotografare quanto gli capita a tiro e sperimentando quel mondo nuovo. Ogni volta che viaggia (che sia un viaggio lungo, corto, di lavoro o di svago) ha appresso la sua compagna preferita. Successivamente, passa dalla modalità automatico alla modalità semi-automatiche dove può settare alcuni parametri a suo piacimento. Talvolta, incosciente, per fotografare le onde agitate del mare in inverno, rischia di finire in acqua vestito ma anche questa volta tutto gli va per il meglio e salva lui e la sua reflex. In seguito al primo viaggio di piacere a Parigi, scopre che il suo focus è la street photography. Tutto ciò nasce dagli stimoli ricevuti da una grande metropoli. Viaggia per lavoro a Shanghai e anche li lo accompagna la sua reflex. Qui si focalizza sempre di più sulle persone che, ormai, reputa soggetti fondamentali; in questa occasione, arricchisce anche il suo corredo fotografico con uno zoom 55-250. Tornato dalla Cina, decide di darsi un nome d’arte ” The Masked Photographer” in ricordo di una maschera che ha acquistato a Venezia. Anno dopo anno, continua nella sua ricerca fotografica, dedicandosi anche a fare i primi shooting amatoriali e, nel contempo, si dedica anche alla foto sportiva, fotografando le esibizioni aeree. Nel 2015 manda alcune foto a Lensculture per la lettura del portfolio, e ciò che ne esce è un giudizio che lo rispecchia appieno ma gli fornisce anche uno spunto di miglioramento. Partecipa anche ad un concorso fotografico ed ottiene la prima posizione per la categoria viaggi. Nel frattempo incuriosito da un post su Facebook, decide di cimentarsi nella prima produzione di Cities ( poi parteciperà a tutti gli altri) e qui si dedica esclusivamente alla street; genere che perdura sino ad oggi. Nel 2017, viene menzionato tra i 112 fotografi migliori del concorso “Urban Life Photobook” di .raw per la categoria tema libero. In seguito a queste piccole soddisfazioni, decide di acquistare un corpo macchina più performante ed ecco che nel Novembre 2017, dopo tre anni, fa il grande passo acquistando una mid-level. Ora è più maturo, seleziona quando e come scattare e si dedica principalmente a tre filoni: la street, il reportage e la fotografia di moda. Continua la sua collaborazione con Cities, a cui è molto affezionato e con la quale, grazie anche all’incontro con un “particolare” fotografo, si sente incalzare, e trova in un lui un punto fisso a cui si può affidare e di cui si può allo stesso tempo fidare: viene spronato ed inizia ad osare; a sperimentare nuove idee e progetti per non cadere nel banale ma adottando soluzioni creative. Ad oggi, scatta completamente in manuale ed inizia nel 2018 delle collaborazioni fotografiche di moda. L’utilizzo del bianco e nero è quasi predominante nella sua fotografia ma, non disdegna il colore, se necessario.